Documento pubblico — la pagina che nel mio settore non si usa scrivere
Il prezzo, per iscritto.
Parlare di denaro, prima e con calma, è la forma più semplice di rispetto. La regola è una sola: le voci le vedi tutte, prima, per iscritto.
La parcella, il compenso del Patto e l'eventuale quota di filiera sul pacchetto: chi riceve cosa, dichiarato prima della firma. Solo una parola, qui, non la troverai: il «gratis».
«Il consulente è gratis»: la frase più cara del turismo
Il «gratis», nel mio settore, è quasi sempre una provvigione che viaggia nascosta dentro il prezzo — e che premia, com'è comprensibile, ciò che rende di più a chi consiglia. Non è cattiveria di nessuno: è il modo in cui il sistema è costruito. E un sistema non si corregge con la buona volontà — si corregge cambiando chi paga. È il motivo, tutto qui, per cui esiste una parcella dichiarata. E questa pagina.
Il risultato, per te, è semplice e riposante: sai prima quanto spendi, sai perché, e il consiglio che ricevi risponde a una parte sola — la tua.
Documento pubblico — voce per voce
Come vengo pagata, voce per voce
1. Il Collaudo del Viaggio — parcella fissa
È la formula per chi ha già un itinerario fai-da-te in mano. La parcella è fissa — [da definire] — e la conosci prima di iniziare, così la decisione la prendi a mente serena. Se poi scegli di affidarmi il viaggio, te la detraggo al 100% dal prezzo: tutta. E se il tuo itinerario va già bene così com'è, te lo scrivo nel verdetto, volentieri: il collaudo serve al tuo viaggio, non a procurarmene uno.
Se il collaudo non ti dà valore, te la rimborso. Soddisfatto o rimborsato. Scritto, non a voce.
2. Il Viaggio col Patto di Onestà — compenso scritto nel Patto
È la formula per chi parte da zero e sceglie di essere seguito per intero. Il compenso è scritto nel Patto stesso, prima della firma — accanto a cosa è incluso e cosa no, perché ogni voce tu possa leggerla con calma, senza sorprese rimandate a dopo. E dentro c'è una riga a cui tengo in modo particolare: se in viaggio spunta un costo che non ti avevo dichiarato, è un problema mio, non tuo.
3. La quota di filiera — dichiarata anche quella
C'è una voce che nel mio settore si preferisce tacere; io scelgo di mettertela per iscritto. I miei viaggi nascono dentro la rete The Travel Expert, con l'agenzia Frigerio Viaggi srl — licenza Regione Lombardia n. 061410, dal 1994. È la filiera che ti garantisce licenza, fondo di garanzia e assicurazione (le garanzie, spiegate voce per voce).
Quando il tuo viaggio prende la forma di un pacchetto, su quella pratica può essere riconosciuta una quota — a me e alla filiera che lo organizza. Per questo non mi sentirai mai dire «zero provvigioni»: preferisco dirti chi riceve cosa, nel Patto, prima della firma. La differenza dal «gratis» non sta nell'assenza di compensi: sta nel fatto che i miei li vedi tutti — prima, per iscritto.
Ed è l'unico senso in cui uso la parola «indipendente»: indipendente è il consiglio — mi paghi tu, a parcella dichiarata, quindi lavora soltanto per te. Le garanzie, invece, sono di filiera. E meno male.
4. Il numero chiuso
Accolgo al massimo [da definire] nuovi viaggi al mese. Non è una leva per metterti fretta: è la conseguenza naturale della presenza che firmo. Una persona sola mantiene tempi di risposta dichiarati soltanto se i viaggi sono pochi — e seguiti per intero.
Tre modi di pagare un viaggio
Un viaggio si paga sempre: è la parte che non cambia. Cambia la moneta — e, con la moneta, il rischio.
Stesso denaro, tre monete:
- 1. Col tuo tempo. Il fai-da-te: sei sere a confrontare quaranta schede di hotel, e una partenza senza vere tutele — l'assistenza della più grande piattaforma vale 32/100 per Altroconsumo, circa 1.400 reclami l'anno.
- 2. Con una provvigione nascosta. Il «gratis» che gratis non è: una quota che viaggia dentro il prezzo, verso chi guadagna consigliandoti ciò che rende di più.
- 3. Con un prezzo dichiarato. A una persona con un nome, che risponde a te, dentro una filiera con licenza che ti tutela per legge — e con ogni interesse messo per iscritto, prima.
Stesso denaro, tre livelli di rischio. Solo uno ha un volto.
Cosa compri davvero, con un prezzo dichiarato
- Le tue sere, che tornano a essere tue: il viaggio comincia dal divano, non dal pannello dei confronti.
- Un viaggio dentro un pacchetto tutelato dal Codice del Turismo e dalla direttiva UE 2015/2302, attraverso una licenza di agenzia attiva dal 1994: assistenza obbligatoria per legge e acconti protetti dal Fondo Vacanze Felici.
- Un nome e una P.IVA che rispondono quando salta la coincidenza — una persona, non un form reclami.
- Il Documento degli Imprevisti in mano prima di partire: cosa può succedere, cosa faccio io, cosa fai tu, chi paga.
È con questo che il prezzo va confrontato — non col letto più economico di Booking.
Le domande da fare a qualsiasi consulente prima di firmare. Anche a me.
Sono le domande che nessun venditore metterebbe per iscritto — io te le regalo volentieri. Stampale, portale al primo appuntamento, con chiunque:
- Come guadagni — e me lo metti per iscritto?
- Chi ti riconosce una quota sul mio pacchetto — e me lo dichiari prima?
- Cosa succede se in viaggio spunta un costo non dichiarato?
- Che tempi di risposta firmi — e firmi davvero il «24/7»?
- Il mio viaggio è dentro un pacchetto tutelato per legge — e con quale licenza?
- Hai recensioni su piattaforme terze, che non puoi ritoccare?
E falle prima di tutto a me: è esattamente il motivo per cui esiste il Patto.
«Se dico che è un viaggio di nozze, il prezzo sale?»
La conosci anche tu, perché gira in tutti i forum delle spose: «vai in agenzia ma NON dire che è il viaggio di nozze, risparmi più di duemila euro». Vale la pena fermarsi un attimo su ciò che quel consiglio racconta: il mio settore si è meritato clienti che considerano prudente mentire, proprio sul viaggio più importante della loro vita. Ed è una cosa che, prima ancora di essere ingiusta, è triste.
Da me funziona al contrario, ed è scritto nel Patto prima della firma: la parcella è dichiarata e non cambia se il viaggio è «di nozze»; i costi sono voce per voce; e se in viaggio spunta un costo che non ti avevo dichiarato, è un problema mio, non tuo. Quindi dimmelo, che è il viaggio di nozze. Mi serve saperlo per disegnarlo come merita — non per ricaricarlo. E dirmelo ti conviene: gli upgrade che i resort riservano agli sposi, in silenzio, andrebbero persi.
Adesso sai quanto, come e perché. Il resto si disegna insieme.
Che tu abbia un itinerario fai-da-te da collaudare o un viaggio da disegnare da zero col Patto, il primo passo è lo stesso: due righe nel form. Ti rispondo io, personalmente, entro un giorno lavorativo.
Rispondo io. Non un centralino, non un algoritmo.