Viaggi aziendali

Team building imbarazzante: perché in tanti lo rifiutano (e cosa fare invece)

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Team building imbarazzante: perché in tanti lo rifiutano (e cosa fare invece)

Le rilevazioni di settore raccontano una cosa che chi lavora in azienda sa già: una larga parte dei dipendenti trova le esperienze di team building imbarazzanti, e molti ritengono che non aiutino affatto. Non è cattiveria verso i colleghi: è che un professionista adulto riconosce l’approssimazione in tre secondi.

Il problema non è il team building. È il format-catalogo.

Il trust fall, l’escape game, il tamburo d’acciaio: non sono attività sbagliate in sé, sono attività uguali per tutti. Lo stesso pacchetto da una giornata che il fornitore propone a qualsiasi azienda, senza fare una sola domanda su chi sei tu e su chi è la tua gente. È il red flag numero uno delle guide HR: chi ti propone qualcosa prima di chiederti chi parte, cosa deve riportare a casa l’azienda e che gruppo è, ti sta vendendo ciò che ha in magazzino — non ciò che ti serve.

Quando l’esperienza è una figuraccia, la credibilità che brucia non è quella del fornitore — che il giorno dopo è sparito. È la tua, che l’hai scelto.

Cosa fare invece: un viaggio che vogliono vincere, non subire

L’alternativa non è «niente team building». È un’esperienza disegnata a mano attorno alle persone vere del tuo gruppo: un retreat, un viaggio, due giorni costruiti su chi siete. La prova del nove è una domanda sola: i tuoi questa cosa la vorrebbero vincere, o la subirebbero? Se la risposta non è ovvia, non è la cosa giusta.

È esattamente la differenza che racconto nella pagina dedicata alle aziende: il viaggio della tua azienda non si scarica da un catalogo, si disegna. Se l’evento ti è stato scaricato addosso e la cosa che ti tiene sveglio è la figuraccia, parti da lì: Missi Viaggi per le aziende.

Firmato: Silvia Missiaglia — Missi Viaggi

Hai costruito il tuo viaggio da solo, con cura.

Ti regalo i 21 punti che guardo io prima di mettere la firma su un itinerario. 17 li spunti stasera, da solo, con una penna. Gli altri 4 te li spiego: richiedono le mani di chi sta dentro la filiera, e dal divano non si fanno.

Una email per consegnartelo, zero spam, niente cataloghi. Ti disiscrivi quando vuoi.

Il prossimo viaggio lo disegniamo insieme?

Rispondo io. Non un centralino, non un algoritmo.