Documento pubblico — due firme, la mia e la tua

Il Patto di Onestà, parola per parola.

Prima di disegnare un solo tratto del tuo itinerario firmiamo un documento che nel mio settore non si usa. Due firme: la mia e la tua.

Come guadagno, cosa è incluso, cosa costa davvero e cosa può andare storto. Eccolo, senza riassunti.

Disegniamo il prossimo tratto insieme

Perché esiste un Patto

Silvia seduta a un tavolino in una piazza di borgo regge con due mani il documento del Patto all'altezza dello sterno, sguardo fermo in camera

«Il consulente mi rifila quello che gli conviene.» Per il consulente sbagliato è vero. L'antidoto è il Patto: come guadagno te lo metto per iscritto, prima. Nel mio settore non si usa, e so anche perché: chi vive di provvigioni nascoste non può parlarti di problemi prima della firma. Io il mio compenso te lo metto per iscritto, voce per voce, prima — quindi posso.

Per te significa una cosa sola: il mio tornaconto lo conosci prima di darmi un euro — e se il tuo itinerario fai-da-te va benissimo così com'è, te lo dico, anche se non mi rende niente. Sfido chiunque altro nel mio settore a firmare lo stesso documento. Tu intanto puoi farlo firmare a me.

Il Patto di Onestà — documento pubblico

Cosa firmiamo, in sette voci

  1. Come guadagno.

    Parcella dichiarata, per iscritto, prima che io disegni un solo tratto — e se sul tuo pacchetto la filiera con cui lavoro mi riconosce una quota, nel Patto trovi scritta anche quella. La regola non è «zero compensi»: è che le voci le vedi tutte, prima, per iscritto. Il dettaglio sta in una pagina pubblica che si chiama Il prezzo, per iscritto — confronta pure: nessun altro ce l'ha.

  2. Cosa è incluso — e cosa costa davvero.

    Il budget vero, voce per voce: tasse, supplementi, le righe che le piattaforme ti mostrano solo al check-out. O mai. E dentro il Patto c'è anche questa riga: se in viaggio spunta un costo che non ti avevo dichiarato, è un problema mio, non tuo.

  3. Cosa può andare storto.

    Te lo dico prima di partire, non in aeroporto alle sei del mattino. Prima della partenza hai in mano il Documento degli Imprevisti: cosa può succedere, con che probabilità, cosa faccio io, cosa fai tu, chi paga. Chi ti promette il viaggio perfetto ti sta mentendo: gli imprevisti esistono. Tu però li conosci prima, con un piano già scritto.

  4. I tempi di risposta.

    Dichiarati per iscritto, fascia oraria per fascia oraria — prima, durante e dopo il viaggio. Non ti prometto il «24 ore su 24»: sono una persona, non un call center, e chi te lo promette ti sta raccontando una storia. Ti prometto quello che posso firmare.

  5. La tutela di legge — e chi la firma.

    Il tuo viaggio nasce dentro un pacchetto turistico tutelato dal Codice del Turismo e dalla direttiva UE 2015/2302, attraverso una licenza di agenzia attiva dal 1994 (Frigerio Viaggi srl, Reg. Lombardia n. 061410, tramite la rete The Travel Expert): assistenza obbligatoria per legge, acconti protetti dal Fondo Vacanze Felici — e io, con nome, volto e partita IVA, che rispondo a te. Booking non può dartelo. ChatGPT non sa nemmeno cosa sia. Cosa garantisce ciascuna voce, qui sotto.

  6. Il numero chiuso.

    Massimo [da definire] nuovi viaggi al mese, seguiti per intero. Non per posa: la presenza firmata in questo documento una persona sola la mantiene solo con pochi viaggi. Quando il mese è pieno, è pieno: te lo dico subito e ti propongo il primo posto disponibile. Anche questa è onestà.

  7. La verità, anche quando non mi conviene.

    Se il tuo itinerario fai-da-te va benissimo così com'è, te lo scrivo nel verdetto — anche se non mi rende niente. È il Patto.

Silvia Missiaglia — Missi Viaggi · P.IVA 01570500296
Tu. Quando l'avrai letto, parola per parola.

«Indipendente»? Sì — e dentro una rete. Te lo dico io, prima che te lo dica Google.

Se cerchi il mio nome su Google trovi anche la rete The Travel Expert. Un sito che si chiama Patto di Onestà queste due cose te le mette in fila da solo, senza aspettare che tu faccia la domanda.

Indipendente significa questo: ho la mia partita IVA, scelgo io cosa consigliarti, e come guadagno te lo metto per iscritto prima — nel Patto e nella pagina «Il prezzo, per iscritto». Non ho un catalogo da piazzare: ho una parcella dichiarata. Il mio consiglio risponde a chi mi paga, cioè a te.

In rete significa quest'altro: per vendere pacchetti turistici in Italia servono, per legge, una licenza, un direttore tecnico, un fondo di garanzia e un'assicurazione. Questa infrastruttura io non la improvviso e non la fingo: la prendo dalla rete The Travel Expert S.r.l., che opera con l'agenzia Frigerio Viaggi srl — licenza Regione Lombardia n. 061410, dal 1994. La consulenza è mia. La copertura legale è di una filiera autorizzata. Tu hai l'una e l'altra.

Potevo scriverlo in piccolo nel footer e sperare che nessuno chiedesse. Ho preferito scrivertelo qui, in grande, prima della firma: perché la rete non è il mio segreto — è la tua garanzia. Qui sotto trovi cosa ti garantisce, voce per voce.

Registro delle garanzie — ogni voce è verificabile

Le garanzie. Non bollini: istruzioni per quando va storto.

I siti di viaggi mettono i loghi in fondo alla pagina e sperano che facciano effetto da soli. Io faccio il contrario: ti spiego ogni garanzia in italiano, partendo dall'unica domanda che conta — se le cose vanno storte, per te cosa cambia? Ogni voce ha un emittente con un nome e un posto dove verificarla. Se un giorno trovi su questo sito un bollino che non puoi verificare, scrivimi: lo tolgo.

  • La licenza. I tuoi viaggi non nascono su un profilo Instagram con un modulo di pagamento: nascono dentro una filiera autorizzata. Lavoro nella rete The Travel Expert, che opera con l'agenzia Frigerio Viaggi srl — licenza Regione Lombardia n. 061410, rilasciata nel 1994. Per te significa: dietro la mia firma c'è un'agenzia vera, con una direzione tecnica abilitata come richiede la legge. Non è un dettaglio burocratico: è la differenza tra un professionista e un'improvvisata. Verificala sul mio profilo pubblico di rete →
  • Il fondo di garanzia (Fondo Vacanze Felici). La paura che nessuno pronuncia ad alta voce: «e se chi organizza il mio viaggio fallisce quando ho già pagato — o peggio, mentre sono dall'altra parte del mondo?» Per te significa: se l'organizzatore del tuo pacchetto diventa insolvente o fallisce, vieni rimborsato di quanto hai versato; e se sei già in viaggio, il rientro a casa è coperto. Non è una cortesia commerciale: è un obbligo di legge a cui la filiera con cui lavoro aderisce. Verificalo sul sito del Fondo →
  • L'assicurazione di responsabilità civile professionale. Gli errori esistono anche tra i professionisti — chi ti giura il contrario ti sta vendendo una favola. Per te significa: se un errore professionale ti causa un danno, non devi sperare nella buona volontà di nessuno. C'è una polizza, obbligatoria per legge (art. 50 del Codice del Turismo), che risponde con i numeri. Le scuse non rimborsano; le polizze sì. Leggi la norma (D.Lgs. 79/2011) →
  • Il pacchetto turistico tutelato (direttiva UE 2015/2302 e Codice del Turismo). Quando prenoti tre pezzi separati su tre siti diversi, ogni pezzo risponde solo di sé: l'aereo ritarda, perdi la nave, e il problema è tuo — l'hai letto mille volte nei forum, magari l'hai vissuto. Un pacchetto turistico per la legge è un'altra cosa: un solo responsabile per l'intero viaggio, assistenza obbligatoria quando sei in difficoltà, riprotezione se un servizio salta. Non perché il venditore è gentile: perché la legge lo obbliga. È il motivo per cui ogni viaggio che disegno nasce lì dentro. Sempre. Leggi la direttiva su EUR-Lex →
  • La mia partita IVA: 01570500296. L'ultima garanzia sono io. Nome, cognome, partita IVA pubblica — qui e nel footer. Per te significa: sai chi risponde e dove trovarla. Prima, durante e dopo.

Una riga per chi parte in viaggio di nozze: il Patto vale anche — soprattutto — per i viaggi di nozze. Dirmelo non cambia il prezzo: è scritto voce per voce prima della firma. Cambia gli upgrade che i resort riservano agli sposi — che senza dirlo perderesti.

Nessuna di queste righe rende il tuo viaggio perfetto — quello non te lo promette nessuna legge, e infatti non te lo prometto nemmeno io. Rendono impossibile una cosa sola: che tu resti da solo a pagare un viaggio andato storto. È la differenza tra una promessa e una tutela.

Una precisione che ti devo: queste tutele valgono per il viaggio costruito come pacchetto (la Porta 2). Il Collaudo è una consulenza, non un pacchetto: lì la garanzia è un'altra, ed è scritta — soddisfatto o rimborsato. Te lo dico perché è la differenza vera tra i due prezzi.

Dove sta il Patto, dentro il metodo

Qualunque porta scegli — il Collaudo del tuo fai-da-te o il viaggio da zero — il meccanismo è lo stesso, in 4 mosse. Il Patto è la seconda: viene prima dell'itinerario, non dopo.

  1. L'ascolto.

    La prima sessione parla di te, non di destinazioni. Prima capisco chi parte, quanto tempo ha davvero e cosa deve riportare a casa. Poi, solo poi, si parla di dove.

  2. Il Patto firmato.

    Questo documento, due firme. Come guadagno, cosa è incluso, cosa costa davvero, cosa può andare storto — prima di un solo tratto d'itinerario.

  3. La costruzione, dentro la tutela di legge.

    Il viaggio nasce dentro un pacchetto tutelato, attraverso una licenza di agenzia attiva dal 1994: assistenza obbligatoria, Fondo Vacanze Felici sugli acconti, una responsabile con P.IVA. La forma la decide la tua vita, non un catalogo.

  4. La presenza. Prima, durante e dopo.

    Un nome, un volto, un numero. Check dei documenti, briefing, Documento degli Imprevisti in mano, debriefing al rientro — nei tempi di risposta firmati.

Il metodo intero, con le due porte, è qui: Come lavoro.

L'hai letto, parola per parola. Ora tocca a te.

Silvia a un tavolino di bar in una piazza storica spinge il documento del Patto attraverso il tavolo verso chi guarda, la penna viola appoggiata sul foglio, due tazzine di caffè ai lati

Se queste sette voci ti tornano, il primo passo è lo stesso per tutti: due righe nel form. Ti rispondo io, personalmente, entro un giorno lavorativo.

Rispondo io. Non un centralino, non un algoritmo.