Il Patto in pratica
«Ma quindi tu quanto guadagni?» — la domanda che mi fanno tutti, con la risposta per iscritto
Prima o poi arriva, di solito al secondo caffè: “Ma quindi tu… quanto guadagni su questo viaggio?”. Ed è la domanda giusta. Non perché i miei conti siano interessanti — non lo sono — ma perché da come viene pagato un consulente dipende che consigli ti dà.
Il problema non è guadagnare: è guadagnare di nascosto
Chi viene pagato a provvigione dentro il prezzo guadagna di più vendendoti certe soluzioni piuttosto che altre. Non serve essere disonesti perché questo pieghi i consigli: basta essere umani. La struttura fa il resto.
La mia risposta, per iscritto
Per questo la risposta alla domanda del secondo caffè io la metto nel Patto, prima della firma:
- il Check-up dell’Itinerario ha una fee di consulenza fissa, dichiarata prima — che si scala sul viaggio se poi lo affidi a me;
- il Viaggio col Patto ha il compenso scritto nel documento che firmiamo insieme;
- se su una voce ricevo una provvigione, è scritta — con la cifra accanto.
Non esiste consiglio neutrale dato da chi guadagna di nascosto. Esiste consiglio onesto dato da chi dichiara come guadagna.
Il dettaglio voce per voce è pubblico, sul sito, in una pagina dedicata del sito — la trovi nel menu, alla voce Cosa posso fare per te. Non è coraggio: è il minimo che chiederei io, dall’altra parte del tavolo.
Firmato: Silvia Missiaglia — Missi Viaggi
Hai costruito il tuo viaggio da solo, con cura.
Ti regalo i 21 punti che guardo io prima di mettere la firma su un itinerario. 17 li spunti stasera, da solo, con una penna. Gli altri 4 te li spiego: richiedono le mani di chi sta dentro la filiera, e dal divano non si fanno.
Il prossimo viaggio lo disegniamo insieme?
Rispondo io. Non un centralino, non un algoritmo.