Il Patto in pratica

«Ma quindi tu quanto guadagni?» — la domanda che mi fanno tutti, con la risposta per iscritto

2 min di lettura

«Ma quindi tu quanto guadagni?» — la domanda che mi fanno tutti, con la risposta per iscritto

Prima o poi arriva, di solito al secondo caffè: “Ma quindi tu… quanto guadagni su questo viaggio?”. Ed è la domanda giusta. Non perché i miei conti siano interessanti — non lo sono — ma perché da come viene pagato un consulente dipende che consigli ti dà.

Il problema non è guadagnare: è guadagnare di nascosto

Chi viene pagato a provvigione dentro il prezzo guadagna di più vendendoti certe soluzioni piuttosto che altre. Non serve essere disonesti perché questo pieghi i consigli: basta essere umani. La struttura fa il resto.

La mia risposta, per iscritto

Per questo la risposta alla domanda del secondo caffè io la metto nel Patto, prima della firma:

  • il Check-up dell’Itinerario ha una fee di consulenza fissa, dichiarata prima — che si scala sul viaggio se poi lo affidi a me;
  • il Viaggio col Patto ha il compenso scritto nel documento che firmiamo insieme;
  • se su una voce ricevo una provvigione, è scritta — con la cifra accanto.

Non esiste consiglio neutrale dato da chi guadagna di nascosto. Esiste consiglio onesto dato da chi dichiara come guadagna.

Il dettaglio voce per voce è pubblico, sul sito, in una pagina dedicata del sito — la trovi nel menu, alla voce Cosa posso fare per te. Non è coraggio: è il minimo che chiederei io, dall’altra parte del tavolo.

Firmato: Silvia Missiaglia — Missi Viaggi

Hai costruito il tuo viaggio da solo, con cura.

Ti regalo i 21 punti che guardo io prima di mettere la firma su un itinerario. 17 li spunti stasera, da solo, con una penna. Gli altri 4 te li spiego: richiedono le mani di chi sta dentro la filiera, e dal divano non si fanno.

Una email per consegnartelo, zero spam, niente cataloghi. Ti disiscrivi quando vuoi.

Il prossimo viaggio lo disegniamo insieme?

Rispondo io. Non un centralino, non un algoritmo.