Il Patto in pratica

«Ma quindi tu quanto guadagni?» — la domanda che mi fanno tutti, con la risposta per iscritto

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«Ma quindi tu quanto guadagni?» — la domanda che mi fanno tutti, con la risposta per iscritto

Prima o poi arriva, di solito al secondo caffè: “Ma quindi tu… quanto guadagni su questo viaggio?”. Ed è la domanda giusta. Non perché i miei conti siano interessanti — non lo sono — ma perché da come viene pagato un consulente dipende che consigli ti dà.

Il problema non è guadagnare: è guadagnare di nascosto

Chi viene pagato a provvigione dentro il prezzo guadagna di più vendendoti certe soluzioni piuttosto che altre. Non serve essere disonesti perché questo pieghi i consigli: basta essere umani. La struttura fa il resto.

La mia risposta, per iscritto

Per questo la risposta alla domanda del secondo caffè io la metto nel Patto, prima della firma:

  • il Collaudo del Viaggio ha una parcella fissa, dichiarata prima — detratta al 100% se poi il viaggio lo affidi a me;
  • il Viaggio col Patto ha il compenso scritto nel documento che firmiamo entrambi;
  • se su una voce ricevo una provvigione, è scritta — con la cifra accanto.

Non esiste consiglio neutrale dato da chi guadagna di nascosto. Esiste consiglio onesto dato da chi dichiara come guadagna.

Il dettaglio voce per voce è pubblico, sul sito, nella pagina che si chiama esattamente così: Come vengo pagata. Non è coraggio: è il minimo che chiederei io, dall’altra parte del tavolo.

Firmato: Silvia Missiaglia — Missi Viaggi

Il tuo itinerario fai-da-te passerebbe un collaudo?

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Una email per consegnartelo, zero spam, niente cataloghi. Ti disiscrivi quando vuoi.

Il prossimo tratto lo disegniamo insieme?

Rispondo io. Non un centralino, non un algoritmo.