Il Patto in pratica
Cosa c’è scritto in un Documento degli Imprevisti (riga per riga)
“Andrà tutto bene” è una frase che non scrivo mai. Non perché sia pessimista: perché non è un’informazione. Al suo posto, prima di ogni partenza, consegno un documento con un nome poco poetico e un contenuto molto concreto: il Documento degli Imprevisti.
Le cinque colonne
Ogni riga del documento è un rischio specifico di quel viaggio. E ogni riga ha cinque colonne:
- Cosa può succedere — il monsone, lo sciopero, la coincidenza corta;
- Con che probabilità — alta, media, bassa: detta, non nascosta;
- Cosa faccio io — riprotezione, fornitore alternativo, chi chiamo e quando;
- Cosa fai tu — il numero da salvare, il documento da avere a portata;
- Chi paga — la colonna che nessun catalogo stampa: assicurazione, fornitore, fondo di garanzia, oppure — se è scritto lì — io.
Perché funziona
Perché trasforma l’ansia in procedura. Il viaggiatore che sa cosa succede se l’idrovolante non decolla non passa la vacanza a guardare il cielo: ha già letto la riga, sa che c’è una notte cuscinetto e sa chi la paga.
La fiducia non si chiede. Si scrive, si firma, e si lascia sul tavolo prima della partenza.
Il documento fa parte del Patto di Onestà: due firme, la mia e la tua, prima di un solo tratto d’itinerario. Puoi leggerne un esempio vero, annotazioni comprese, nella pagina del Patto.
Firmato: Silvia Missiaglia — Missi Viaggi
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Il prossimo tratto lo disegniamo insieme?
Rispondo io. Non un centralino, non un algoritmo.